Sacal Lamezia. UGL scrive a De Felice

sacal-aeroporto-foto-panoramica3Egr Dr. De Felice neo presidente SACAL
Ci congratuliamo per la sua nomina a presidente della SACAL avvenuta nel momento più difficile della società handling lametina, lei è un uomo di legge quindi ci può capire più d’ogni altro, soprattutto in questavicenda riguardante l’ente aeroportuale. Noi riteniamo dover chiedere spiegazioni per il futuro del settore su alcuni punti che emergono da tutto il caos venuto alla luce con la decapitazione dei vertici societari. a) Che fine faranno i personaggi a cui e’ stato consegnato un avviso di garanzia ma sono rimasti sulla postazione, oltre quelli già agli arresti domiciliari? riteniamo,essendo questi funzionari e dirigenti, sarebbe logico che siano completamente allontanati, fino al chiarimento totale della loro posizione, anche perché qualcuno di questi continua a maneggiare le strutture con chiamate e decisioni specifiche sulle unità da assumere, per la stagione estiva, questi elementi avrebbero dovuto avere il coraggio e l’onestà di autosospendersi in attesa dei chiarimenti della magistratura. A nostro giudizio la piazza pulita, se sbagliamo ci si corregga, doveva essere fatta anche su queste persone e su quei personaggi che sapevano ma complicemente hanno fatto finta di non sapere per i propri interessi. Gli inquisiti rimasti in aeroporto, sono un costo sia morale che materiale. (Noi non dimentichiamo il trattamento troppo frettoloso e discutibile usato, qualche tempo fa, nei cobfronti di alcuni operai sospesi, dequalificati, eliminati dallo stipendio, licenziati, con comunicazione del presidente, in attesa, oggi, del risultato del loro ricorso, contro un procedimento con fondamenti poco chiari e con il sospetto d’essere iniquo,anche per la mancanza dell’ufficio provinciale del lavoro a cui era stato chiesto un arbitrato ma la convocazione venne consegnata, ad alcuni lavoratori, tre giorni dopo la data stabilita,due pesi e due misure? il vento del rinnovamento dovrebbe iniziare con l’equità dei confronti.) Il nostro concetto è oggi “Aeroporti Puliti” formula partente dal presupposto che la cancrena precedente va estirpata senza pietà , bruciata per evitare che come la gramigna attecchisca ancora cancellando quanto di buono si sta cercando di fare. Il colpo di scopa deve significare la cancellazione di quanto è stato consumato illegittimamente in precedenza, senza ripensamenti e pietismo verso nessuno di questi personaggi, per tornare alla ribalta bisogna avere il coraggio di poter sventolare, senza dubbi e infingimenti, il vessillo della serietà e della rinascita con semplicità e onestà d’intenti e di applicazioni. Pensiamo, a giusto vedere, che lei presidente, quale uomo di legge, concordi con noi. b)Acquisizione del sant’Anna di Crotone e del Tito Minniti di Reggio Calabria: Altro mistero nel mistero che va a colpire delle strutture gravate da debiti ma necessarie alla geografia utenza del triangolo aeroportuale. Presidente, correttamente è a conoscenza dell’importo del deficit delle due precedenti società di gestione, miseramente fallite con registri in tribunale? Non sono “bruscolini” ma milioni di euro. L’ENAC, scaricando ogni responsabilità, ha giocato, ce lo lasci dire, sulla voglia di grandezza del responsabile SACAL, con il risultato di un bando in cui spicca la clausola che stabilisce, inequivocabilmente, l’assorbimento del deficit dei due aeroporti, molto discutibile come principio, una castrazione capace di mettere in crisi qualunque economia, mentre è stata lasciata priva di garanzie la figura dei dipendenti dei due aeroporti, dimenticata come inesistenti, volutamente annullata, persone che andrebbero a riempire le file dei senza futuro cancellando una professionalità acquisita con fatica nel tempo, fatti svanire senza la minima considerazione da parte degli autori. Inoltre un altro strano assurdo: il bando stabilisce un termine di tempo, 30 giorni, per prendere possesso, da parte del vincitore, del lotto dei due aeroporti, in caso contrario il decadimento. Se non andiamo errati, i famosi trenta giorni dopo l’assegnazione alla SACAL, sono stati abbondantemente superati. Se sbagliamo ci si corregga. La situazione che si sta creando non ci piace, non suona come lo squillo del risveglio al nuovo, troppi giri di parole, troppa formulazione di concetti di cambiamento che suonano con la voce del semplice teorismo. Noi, per quel poco che ancora conta la voce vera del sociale sindacale, non vogliamo rivedere in linea ne riciclati ne raccomandati, altrimenti si andrà a ricadere nella peggiore delle situazioni precedenti e la bufera legale sarebbe stata vana senza aver insegnato e definito nulla. Noi intendiamo fare di tutto per evitare un simile ennesimo capovolgimento, altrimenti l’intera collettività calabra dovrà dire addio al sogno aereo del suo progresso,pertanto le chiediamo, a breve scadenza, la convocazione di un tavolo di lavoro con le oo.ss. del settore aereo.

Gianfranco Turino Giuseppe DiCello
Segreteria Regionale di settore Segretario Provinciale del settore