Nocera Terinese. Il Dott Mancini “incontra” i grandi felini

listenerÈ della piana del lametino, ed in particolare di Nocera Terinese, il primo veterinario calabrese che, non accontentandosi di curare animali da compagnia, è andato oltre, puntando ad avere successo come medico veterinario per animali esotici, quali elefanti, leoni, tigri, zebre etc. Il Dott. Riccardo Mancini, di anni 31, laureato a Bologna in medicina veterinaria nel 2012 e specializzato a Napoli, in patologia della specieavicole e della selvaggina, segue la sua passione per gli animali fin da piccolo. Con entusiasmo racconta le sue esperienze, dichiarando che ogni volta che si interfaccia con questi animali, in particolare con i grandi felini, è un’emozione nuova.
“Trovarsi davanti ad animali del genere non è semplice né scontato. Bisogna innanzitutto capire l’animale, ancor prima di toccarlo. Ciascun esemplare, anche nell’ambito della stessa specie, presenta un carattere diverso e bisogna perciò rispettare questo carattere. Non bisogna dimenticare che si tratta di specie di animali selvatiche e come tali bisogna trattarle e rispettare il loro istinto e i loro spazi”.
Le valige del giovane dottore sono sempre pronte con farmaci e strumentario chirurgico, per interventi in campo e per immediate partenze in qualsiasi parte d’Italia ed anche all’estero.
“Non mi sono mai posto il problema di quanto fosse distante un paziente”.
Il suo lavoro, come ha avuto modo di dichiarare, è soprattutto un lavoro di prevenzione, mediante trattamenti vaccinali, antiparassitari e di gestione in zoo e parchi faunistici.
Con molta determinazione e pazienza, fin dall’inizio, ha portato avanti i suoi studi su queste specie animali, frequentando corsi e convegni, sia come partecipante che come relatore. Tra le sue esperienze più emozionanti ha raccontato della prima volta che ha visitato un elefante indiano con problemi cardiologici o ancora del primo leone che ha addormentato per fare una biopsia.
“Un’ esperienza, invece, unica, per la sua diversità, è stata salvare un elefante indiano, in Slovacchia, che aveva mangiato un po’ troppo e da diversi giorni era in colica. Questi animali non parlano, ma sanno comunicare quando hanno un problema. Ed è questa la vera difficoltà del mio lavoro: saper ascoltare l’animale e capirne il problema”.
Ed allora il Dottor Mancini, con la sua giovanissima età, continuerà a girare il mondo per salvare pazienti in difficoltà, vivendo sempre nuove emozioni che entreranno a far parte del suo bagaglio di esperienze e del suo bagaglio culturale. Perché di giovani capaci, volenterosi e preparati nel loro campo, come il Dott. Mancini, la Calabria ne è piena e sono l’orgoglio di questa terra.
Graziella Baglio